Chi visita la grotta durante l'estate, quando viene aperta la porta blindata, resta stupito dalla violenza del vento che proviene dalle viscere della montagna. II disagio dura poco perché, non appena la guida richiude la porta, la corrente d'aria cessa di colpo, e con essa anche la sensazione del freddo.

La temperatura, nelle parti più interne, è per tutto l'anno di +10,7° C, valore corrispondente alla media annua esterna; gli imbocchi sono due: quello inferiore, attuale ingresso turistico, si apre a 642 metri sul livello del mare, quello superiore è situato ad oltre 1400 metri d'altezza, sul versante opposto della montagna.

Si ha quindi una colonna d'aria alta circa 800 metri, libera alle estremità, che durante l'estate è più fredda e pesante dell'aria esterna, quindi precipita verso il basso provocando all'imbocco inferiore un forte vento uscente, mentre da quello superiore viene aspirata aria relativamente calda la quale, percorrendo la grotta, si raffredda, rendendo continua la circolazione.
Circolazione d'aria "a tubo di vento": inverno.
L'aria interna, piu calda di quella esterna, sale, richiamando dalla bocca inferiore aria che, all'interno della grotta, si riscalda, rendendo continua la circolazione verso l'alto.
Circolazione d'aria "a tubo di vento": estate.
L'aria interna, più fredda di quella esterna, e quindi più pesante, scende, richiamando dalla bocca superiore aria calda; questa, entrando si raffredda, rendendo continua la ciroclazione verso il basso.

Durante l'inverno la situazione si capovolge: l'aria interna, più calda e quindi più leggera di quella esterna, sale velocemente, provocando all'imbocco inferiore un richiamo d'aria fredda che entrando si riscalda, mantenendo attiva la circolazione.

La velocità del vento è direttamente proporzionale alla differenza di temperatura che intercorre tra l'interno e l'esterno; quando le due temperature si equivalgono cessa ogni corrente d'aria.