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Mentre la maggior parte del Parco Naturale delle alpi Apuane è quasi ovunque caratterizzata dagli squarci delle cave di marmo, dal continuo sferragliare delle pale meccaniche, dal suono metallico dei martelli pneumatici e dal cupo boato delle mine, questo ampio settore è completamente privo di impianti estrattivi e mantiene praticamente integro il suo aspetto naturale, essendo anche privo di insediamenti industriali. Nel suo interno è compresa un’area di appena 16 Km. quadrati nella quale sono racchiuse attrattive naturalistiche di valore eccezionale, quali la Grotta del Vento, divenuta ormai da molti anni la maggiore attrattiva naturalistica della Garfagnana e delle Alpi Apuane, il gigantesco arco naturale del M. Forato, la colossale parete ovest del M. Nona, i torrioni del M. Procinto ed il massiccio delle Pania, detta "la Regina delle Apuane" con le sue magnifiche vette rocciose, i panorami immensi e le misteriose zone d’assorbimento carsico dall’aspetto lunare. Nelle immediate vicinanze altre notevoli attrattive arricchiscono ulteriormente l’interesse di questo settore: il suggestivo eremo rupestre di Calomini, le orride gole di Trombacco, in parte occupate da un bacino idroelettrico, l’ampio lago di Turritecava, e numerosi paesi di antica origine, tra i quali meritano una particolare menzione Fabbriche di Vallico, Vallico Sotto, Verni, Trassilico, Vergemoli, Fornovolasco, Cascio e Sassi, oltre ai caratteristici insediamenti agricoli di Palagnana, San Pellegrinetto e Alpe di Sant’Antonio. |